Integratori SI o NO?

Integratori e vitamine

Una sana alimentazione, basata sui pilastri della dieta mediterranea, associata ad un corretto stile di vita, che includa un’attività fisica, moderata e regolare, il rispetto del ritmo sonno-veglia, l’astensione dal fumo di sigaretta, giusto per nominare alcuni tra gli aspetti più importanti, rappresentano il punto di partenza per assicurarci il giusto equilibrio psico-fisico.

Questi aspetti permettono infatti di potenziare l’azione protettiva del sistema immunitario, tenendo sotto controllo l’infiammazione cronica di basso grado.

Eppure in tanti trascurano la propria alimentazione con le scuse più varie, mancanza di tempo, pigrizia, perché fare la spesa è noioso, perché cucinare richiede una certa dimestichezza, percorrendo di conseguenza la scorciatoia degli integratori, nel tentativo di compensare una dieta povera di nutrienti.

Gli integratori possono compensare una cattiva alimentazione?

Ma siamo davvero sicuri che gli integratori siano essenziali per combattere l’infiammazione, potenziare le difese o rallentare l’invecchiamento come sostiene chi li produce o chi li vende? 

La chiave del benessere non sta nella stimolazione generica dell’immunità ma nel mantenimento di un suo delicato equilibrio tra tolleranza e reattività, e realizzare questo meccanismo è estremamente complesso.

Non è possibile compensare una nutrizione di bassa qualità, dovuta alla fretta o all’abitudine di consumare panini o pasti precotti, con l’assunzione regolare degli integratori.

D’altronde se l’alimentazione è varia e di buona qualità, basata sul consumo di cibi freschi e completi dal punto di vista nutrizionale, non sarà necessario utilizzare integratori.

Quando è giusto prendere gli integratori?

L’integrazione nasce dalla necessità di sopperire a delle carenze, documentate dalle analisi di laboratorio, con il consulto del proprio medico.

Alcune condizioni come la gravidanza, l’allattamento, l’alimentazione vegana ed alcuni soggetti, come i neonati, i bambini e gli anziani sono maggiormente esposti a carenze di vitamine o micronutrienti.

Le carenze vitaminiche sono più frequenti nei paesi poveri dove le persone non riescono ad assumere macro e micronutrienti in quantità sufficienti per mantenere il corpo in salute

Al contrario negli adulti sani, che hanno una dieta varia, sono invece decisamente rare.

Vitamine: a cosa servono e come sono suddivise

Le vitamine sono molecole molto diverse tra loro per natura chimica. Tutte svolgono delle funzioni essenziali per il corretto funzionamento del nostro corpo. Spesso funzionano come coenzimi, ossia lavorano in coppia con una proteina per svolgere una serie di reazioni chimiche importanti per il metabolismo o per altre funzioni della vita delle cellule.

Possono essere divise in due grandi gruppi: 

VITAMINE IDROSOLUBILI che si disperdono facilmente in acqua come la vitamina C, i folati e le vitamine del gruppo B.

VITAMINE LIPOSOLUBILI che sono associate ai grassi e comprendono la vitamina A, D, E e K.

Queste ultime si accumulano nel fegato e possiamo in qualche modo farne una scorta, attingendo al bisogno. Le vitamine idrosolubili, invece, non hanno un processo di accumulazione e dobbiamo assumerle ogni giorno con l’alimentazione.

Come assumere le vitamine grazie ad un'alimentazione sana

Una dieta varia, composta da frutta, verdura, cereali, legumi, uova, noci, latticini carne e pesce, consumati nelle dovute proporzioni, fornisce ottime concentrazioni di vitamine sia quelle idrosolubili sia quelle tipo solubili.

Tuttavia, soprattutto le vitamine idrosolubili ed, in particolare, la vitamina C, risentono del metodo e delle temperature di cottura.

E’ sempre bene evitare i cibi processati o ultra processati, quelli che troviamo già pronti nei supermercati. È fondamentale favorire l’uso di prodotti freschi, di stagione e possibilmente a km 0 o comunque coltivati ad una distanza ragionevole.

E’ buona norma consumare le verdure fresche, possibilmente senza cottura o con una cottura che non distrugga e non disperda i micronutrienti.

Spesso i prodotti surgelati hanno più vitamine di quelli che consideriamo freschi. Ora è chiaro che se confrontiamo una zucchina o un lampone appena colti, con un prodotto surgelato ci saranno delle differenze, non solo nel sapore ma anche nella concentrazione di alcune vitamine. Ben diverso se lo stesso lampone e la stessa zucchina verranno raccolti e trasportati nei supermercati e poi acquistati da noi e tenuti in frigorifero per qualche giorno prima di essere consumati.

Le vitamine si degradano rapidamente e per tale ragione, nel confronto tra un prodotto che è stato surgelato immediatamente dopo essere stato raccolto, con quello fresco che rimane negli scaffali del supermercato o nel nostro frigo, il primo risulterà più ricco di vitamine.

Ricordate sempre che la salute è un prezioso tesoro da custodire con cura! È fondamentale affidarsi a una consulenza medica personalizzata per individuare le reali necessità del vostro organismo. Come medico dietologa, sono qui per guidarvi nel percorso verso un benessere ottimale. Ti aspetto nel mio nuovo Studio a Tortolì oppure a Cagliari, Jerzu e Villaputzu.

Contattami per telefono per fissare una consulenza al +39 379 1709817. 

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