Omega 3: benefici e proprietà. È necessario ricorrere agli integratori ?

Omega 3 benefici, proprietà. È necessario ricorrere agli integratori?

Tra gli integratori molto diffusi ci sono quelli a base di Omega 3.

Si tratta di acidi grassi polinsaturi essenziali che non possono essere prodotti dal nostro organismo, quindi dobbiamo necessariamente introdurli con la dieta.

I grassi hanno un alto contenuto energetico e per tale ragione vanno ben calibrati. Hanno un’ importante funzione strutturale nel nostro corpo. Dopo l’acqua rappresentano il componente principale del nostro cervello.

Gli Omega 3 hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitrombotiche. 

Sono essenziali per l’assorbimento delle vitamine liposolubili e servono a produrre ormoni, hanno un ruolo importante nella regolazione dell’infiammazione e delle risposte immunitarie, della pressione arteriosa, della coagulazione. 

In quali alimenti possiamo trovare gli Omega 3?

Gli Omega 3 sono presenti soprattutto nei pesci grassi, da cui è ricavato il famoso olio di pesce che viene venduto come integratore. Li possiamo poi trovare nelle noci, nelle mandorle, nelle nocciole o anche in altri semi oleosi come i semi di lino e i semi di chia in cui è presente una molecola che funge da precursore.

Tra i grassi da consumare regolarmente cito anche quelli insaturi che si presentano liquidi a temperatura ambiente e che si trovano principalmente negli alimenti vegetali e nei pesci. 

L’olio di oliva per esempio contiene l’acido oleico che ha azione antiossidante e antipertensiva, regola i livelli di colesterolo e in generale contribuisce al mantenimento di uno stato di benessere.

Da consumare con parsimonia, invece, i grassi saturi, contenuti nella carne rossa, nel burro e  nei formaggi. Possono contribuire ad innalzare il livello di colesterolo e favorire l’aterosclerosi, favorendo i processi infiammatori

Si possono trarre benefici sulla salute grazie agli integratori di Omega 3?

Non ci sono dati sull’effettivo stato nutrizionale della popolazione, in merito agli Omega 3. In altre parole, non sappiamo se la carenza degli Omega 3 sia rara, rarissima o invece sia comune.

Analizzando gli studi clinici in cui sono stati utilizzati questi integratori per 5 e 10 anni, in soggetti controllati, non si è visto un reale beneficio sulla salute del cuore o del cervello.

Rimane perciò un punto fermo, l’importanza di avere una dieta varia, di aumentare la frequenza di consumo del pesce azzurro, delle noci e delle mandorle.

Le scorciatoie non funzionano! 

Non possiamo sostituire il cibo buono con le pillole.

Non sappiamo perché le vitamine presenti negli alimenti funzionino così bene per la nostra salute, mentre quelle prese in compresse non abbiano alcun effetto.

Potrebbe avere un ruolo importante l’associazione con altri nutrienti o ancora, potrebbe dipendere dalla biodisponibilità dell’assorbimento o dall’azione complessa che il cibo ha sul microbiota. 

La questione degli integratori ci spiega quanto sia importante rispettare i tempi della scienza che sono lenti e, comunque a tutela della salute pubblica. 

L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) è l’autorità incaricata di decidere se un’indicazione sulla salute è scientificamente fondata o meno.

Sono 3 le sostanze che hanno superato il filtro dell’EFSA: creatina, caffeina (alimento funzionale) e soluzioni di carboidrati ed elettroliti. Dietro ai prodotti commerciali contenenti una qualsiasi di queste 3 sostanze, ci sono studi fondati che dimostrano e comprovano la loro efficacia e l’assenza di effetti negativi. 

D’altra parte, molte sostanze sono state scartate: proteine idrolizzate della caseina, proteine del siero di latte, aminoacidi a catena ramificata, L-carnitina, taurina, L-glutammina, coenzima Q10, collagene idrolizzato, condroitina, glucosamina e persino propoli e ginseng. 

Diffidate dei prodotti che fanno affermazioni stravaganti, che includono testimonial famosi, che vantano una rapida efficacia, che affermano di essere adatti a tutti i tipi di atleti, che utilizzano “formule segrete” o che sostengono di essere in uso da centinaia di anni.

In conclusione posso dirvi chiaramente che, se non c’è una reale necessità identificata dal medico o dal nutrizionista, non ha senso spendere soldi in pastiglie perché non hanno nessuna utilità e potrebbero persino farci male.

Contattatemi per telefono per fissare una consulenza al +39 379 1709817. 

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